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IL PROGETTO

MagikCube

Come può un Cubo di Rubik risolversi, muovendo le proprie faccie, in totale autonomia? Questo è lo scopo del progetto MagikCube.
Un progetto nato per caso ma a cui io con un gruppo di amici abbiamo lavorato per ore ed ore, raggiungendo obbiettivi nemmeno immaginabili.

L'ATTIVITÁ

Progetto MagikCube


Il Team di lavoro

Il nostro gruppo nasce non solo perché frequentanti la stessa scuola e uniti dalle stesse passioni, ma anche da una grandissima amicizia, che ci unisce da anni. Da sempre supportati da diversi professori, ci siamo dilettati nella creazione di progetti a base tecnologica, che con il tempo ci hanno fatto diventare sempre più bravi anche in materie che non studiamo sui banchi di scuola. In effetti per dare atto ai nostri progetti non usiamo solo l'informatica, materia di indirizzo, ma utilizziamo anche l’elettronica per effettuare i cablaggi e la meccanica/meccatronica per quanto riguarda i motori e la stampa 3D. Il gruppo è formato da sei persone, tutti 2001 e un 2002, frequentiamo l’IIS MARCONI PIERALISI e facciamo dei progetti la parte più divertente dell’andare scuola!
Il team è composto da: me, Stefano Giulianelli, Ludovico Ciarloni, Matteo Perini, Leonardo Di Primio e Teo Conigli.


Il progetto

Il progetto nasce per caso una fredda mattina di ottobre 2018, durante il consueto tragitto in autobus verso scuola. Da quel momento ci sono voluti mesi di lavoro per progettare, stampare in 3D e rendere funzionante il cubo, passando prima per una versione 30x30x30cm ma che meccanicamente non poteva funzionare a una versione 12x12x12cm che ha permesso ai motorini passo-passo di funzionare e ruotare le faccie in maniera corretta. Il cubo è realizzato in plastica e stampato mediante stampante 3D, i progetti sono stati fatti da noi e adattati alla stampante, nostra anche la progettazione elettronica e meccanica del cubo che ha comportato la necessità di collocare 6 motori in pochi cm cubi, assieme ad una batteria, una scheda elettronica progettata e realizzata appositamente su nostro progetto e dei driver per il controllo del movimento dei motori. Il cuore è un ESP32 dotato di Bluetooth.
Un gran lavoro è stato necessario anche per la realizzazione del software che controlla il cubo: in primis abbiamo dovuto adattare un algoritmo, già esistente, per la risoluzione del cubo, abbiamo poi dovuto programmare i motori e successivamente siamo passati alla comunicazione Bluetooth e alla creazione dell'interfaccia grafica.
Il progetto attualmente è fermo a causa della pandemia che ci ha limitato notevolmente nella possibilità di collaborare fisicamente, ma prevediamo in futuro di apportare importanti migliorie al cubo.


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Riconoscimenti

Abbiamo deciso di presentare il progetto alla Rome Maker Faire del 2019 e abbiamo avuto un buon successo con i complimenti anche da parte di aziende del settore delle sale giochi.
Un grade successo anche per quanto riguarda la copertura mediatica, il nostro cubo è finito nei giornali di mezzo mondo, con comunicati stampa dell'ANSA in America Latina e con pagine anche su giornali di Cuba, oltre al successo in Italia con la notizia su tutte le maggiori agenzie di stampa e i principali giornali locali.
Siamo anche stati anche parte di una trasmissione per ragazzi su Rai Gulp.



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