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IL PROGETTO

Multipresa Domotica

Nata dalla reale necessità di uno dei creatori, la ciabatta domotica ha visto la luce grazie alla collaborazione di studenti dell'Istituto, che unendo le conoscenze di elettronica e di informatica che ne ha permesso la costruzione. La particolarità riesiede nella possibilità di controllare le singole prese mediante l'Assistente Vocale di Google oppure un Bot Telegram, il che ne permette il controllo da ovunque tramite Internet.

Il progetto

Riuscire a trasformare una banale multipresa in una multipresa smart non è semplice, ma quelle che erano le nostre conoscenze e le nostra passione ce lo hanno permesso. Per prima cosa abbiamo capito che ogni presa dovesse lavorare in maniera indipendente, e che il passaggio della corrente sarebbe dovuto essere controllato mediante un software. Per fare questo abbiamo deciso di applicare dei relé in grado di aprire o chiudere il circuito, e dunque di spegnere o accendere cosa era connesso alla presa, mediante un comando esterno. Per pilotare i relé abbiamo optato per un piccolo Arduino, un microcontrollore, a sua volta l'Arduino, per essere connesso a Internet e visualizzabile da schermo era collegato con un Raspberry Pi che fungeva da cuore del progetto.


le difficoltà

La parte più complicata del progetto è stata in prima istanza la creazione del bot Telegram in grado di comunicare con il Raspberry, per farlo abbiamo utilizzato dei Server Amazon Web Services. Successivamente la difficoltà è stata quella di aggiornare il sistema per renderlo compatibile con Google Assistant, l'assistente virtuale di Google, ma per farlo abbiamo dovuto lavorare con le API di Google, non propriamente una passeggiata, dati anche i continui aggiornamenti che dovevano essere applicati a mano. Oggigiorno Google li distribuisce automaticamente e questo problema è venuto meno, ma nel 2018 ogni aggiornamento voleva dire applicare modifiche al software.


La mia valutazione dell'esperienza

Questa esperienza, come quella successiva del Cubo, è stata in grado di unire il duro lavoro dell'informatico con il divertimento di lavorare con un gruppo di amici. Essendo io il più piccolo del gruppo ho avuto molto da cui imparare e ho fatto tesoro di tutti i momenti trascorsi a lavorare a questi bellissimi progetti.
PS Un ringraziamento speciale al professor Angelo Bracaccini, che ci ha permesso di lavorare a questi progetti, e a tutti quei docenti che diverse volte ci hanno dato la possibilità di lavorare ai progetti nelle loro ore, in vista delle improrogabili scandenze.